Come creare un food blog di successo

Come creare un food blog di successo

Il web è pieno di siti sulla cucina e di ricettari, per potersi distinguere in questo ambito bisogna saper fare le giuste scelte strategiche, sapersi distinguere e soprattutto … saper scrivere in modo ottimizzato e scegliere le “parole chiave” giuste; non è un aspetto da sottovalutare e talvolta può essere utile fare un corso SEO a Roma – dove si trovano i migliori e si possono seguire a distanza per i non residenti – oppure affidarsi alla consulenza di web agency come Elamedia. Intanto, però, si possono seguire alcune regole per cominciare persino a guadagnare con un food blog.

La basi per la creazione di un blog

Un blog non è altro che un diario online e, come un diario, la prima regola del successo è l’aggiornamento continuo, l’inserimento di contenuti interessanti quasi quotidianamente. Il lettore web è interessato a contenuti validi e unici e non a riproduzioni o brutte copie; l’originalità deve essere un altro punto di forza del tuo blog.

Ma dov’è l’utilità di un blog? Se ben utilizzato, il blog è un utile strumento di inbound marketing, vale a dire che attraverso la redazione di articoli informativi si intercettano le “esigenze” del cliente/lettore per dirigerli verso i propri servizi o prodotti; per attirare i lettori ci si aiuta con i motori di ricerca e l’ottimizzazione SEO delle pagine, nonché con un’attività specifica di marketing, come le newsletter. Gli aspetti tecnici per l’apertura di un blog comportano la scelta tra la creazione di un blog gratuito o uno a pagamento che funziona proprio come un sito. In un caso o nell’altro è necessario avere un dominio (ossia trovare un nome), un hosting o spazio che ospita i contenuti e un CSM ovvero un software che consente di gestire i contenuti. La differenza tra blog gratuito e a pagamento è sia nella qualità che nella libertà di creare: un blog gratuito pone dei limiti nella grafica e soprattutto in un dominio di “terzo livello” (http://nomeblog.nomehosting.com) per cui non compare subito nei motori di ricerca rispetto a uno di primo livello e le funzioni sono limitate rispetto a quello a pagamento. L’opzione a pagamento comporta una spesa minima di 70 € mensili se si decide di fare tutto da soli, altrimenti se ci si affida a un webmaster si possono spendere anche fino a 1500 €. Per promuovere un blog è importante puntare sui social come Facebook o Instagram se si punta sull’aspetto visual e un blog di cucina necessita di foto o video eccellenti dei piatti proposti.

Come monetizzare e guadagnare con un blog di cucina

La premessa è che l’offerta editoriale deve essere unica, creativa e coinvolgente. I guadagni dipendono dalla tipologia di blogger:

  • Se sei un ristoratore o vendi prodotti legati al mondo della cucina e dell’enogastronomia, il blog è uno strumento che deve indirizzare all’acquisto dei tuoi prodotti tramite e-commerce o alla prenotazione di un tavolo al ristorante;

  • Se sei un writer gastronomico, il blog deve fare leva sui libri di ricette (e-book o cartacei), sulle ricette a pagamento, su servizi di consulenza, su recensioni e sponsorizzazioni.

Al di là degli obiettivi per cui si realizza un blog, si guadagna attraverso la pubblicità – concedendo spazi pubblicitari sul proprio blog. I guadagni e il successo di un blog non sono mai prevedibili e scontati, per cui è bene “diversificare” cercando di guadagnare sia dalla vendita dei propri servizi o prodotti sia con il marketing e le sponsorizzazioni. Per rendere un blog di cucina diverso dagli altri e in grado di fare grandi numeri e quindi di successo bisogna creare “traffico”, attraverso:

  • Un piano editoriale convincente: definire il target, studiare i competitor, scrivere con frequenza e con qualità;

  • Saper sfruttare l’aspetto visual con un lavoro di copywriting attivo e articoli ottimizzati SEO per i motori di ricerca nonché foto e video ideali ad esaltare le ricette;

  • Conoscere il proprio pubblico lettore e selezionare le keyword di interesse, aiutandosi con gli strumenti SEO gratuiti messi a disposizione dai motori di ricerca stessi;

  • Realizzare un forum per gli amanti della cucina. I blog a tema enogastronomico sono pieni di persone che amano condividere, suggerire, testare, correggere, proporre.

  • Utilizzare i rich snippet, particolarmente utili per i blog di cucina perché permettono all’utente di vedere le anteprime dei piatti, i tempi di esecuzione e altre informazioni utili;

  • Non imitare né copiare, ma creare uno stile personale puntando sulle nicchie (ricette di cucina molecolare, gastronomia regionale, piatti tradizionali stranieri e simili).

Infine, non bisogna dimenticare la “regola di Pareto”: diversificare le entrate e i guadagni, fare in modo che il fatturato derivi da più parti, pochi clienti ma buoni secondo la formula che l’80% delle entrate deve derivare dal 20% dei clienti!

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