Consigli per posizionare un sito su Google

È la prima preoccupazione di chi si avventura nel web: il mio sito sarà notato? Ti diamo qualche indicazione per una buona posizione sui motori di ricerca. 

Quella di posizionare un sito su Google può diventare un’ossessione, e agli esperti di Giga.it sono capitati casi di questo tipo. Se sei un imprenditore che vuole emergere grazie a Internet, sai già quale grande importanza rivesta Google.

E sei sicuramente a conoscenza del fatto che in un mercato libero e competitivo ottenere una buona indicizzazione quando qualcuno fa una ricerca inerente al settore di cui ti occupi richiede una concreta dose di impegno. Ragioniamoci un po’.

Stare in cima

Mica facile! Per molti è un’esigenza, quando si rivolgono alle agenzie specializzate; ritengono esista un meccanismo per essere il risultato di ricerca n. 1. Ma bisogna considerare che il primo posto sarà sempre occupato da un solo sito su migliaia, o centinaia di migliaia (dipende dalla vastità del settore di attività).

Aggiungiamo che ci sono pure i committenti convinti che arrivare al top sia solo una questione di prezzo (certo, esistono le campagne AdWords, ma qui non c’entrano), non considerando che il merito vero sta nel piazzarsi in maniera spontanea. È una SEO (search engine optimization) adeguatamente ponderata la vera fonte di soddisfazione.

Comanda Google

Per la verità, la scala dei meriti è decisa da Google. Non in base a criteri estetici o ad attenti studi dei contenuti (non si potrebbe, dato che il web è un territorio sterminato). Sono degli algoritmi a “decidere” se il tuo sito merita. Dal confronto fra un’infinità di dati riguardanti ciascun argomento, il sistema fornisce la sua classifica in poche frazioni di secondo.

Non ci sono speranze, allora?

Macché, non scoraggiarti! Come si diceva, è tutta questione di SEO. C’è una serie di canoni e di regole, di impostazioni e di collocazioni di parole-chiave che ovviamente variano di settore in settore. Se dedichi loro la necessaria attenzione, applichi tutto con scrupolo e, una volta accumulata esperienza e fatto qualche tentativo (anche fallimentare), ci metti un po’ del tuo, riuscirai a farti notare. Con il tempo comprenderai che ci vuole estro, e che affidarsi a una felice intuizione può imprimere quella spinta in più di cui hai bisogno.

Tenacia e pazienza

È già abbastanza chiaro: ci vuole temperanza, è necessario essere pronti a rallentamenti, battute d’arresto, fasi di stallo. Una strategia inerte va sostituita immediatamente, un accenno di miglioramento va colto e sviluppato nella direzione ideale.

È un processo complicato, richiede tempo ma, con un pizzico di fortuna, si possono fare dei bei salti in avanti. Naturalmente ci vuole una consulenza all’altezza e si deve esser disposti a spendere qualcosa. I servizi a costo zero non sono efficaci.

Curarsene fin dall’inizio

Dunque, il SEO organizzato da professionisti è fondamentale. È il motivo per cui ti tocca includerlo fin da subito nel tuo preventivo. C’è chi preferisce considerarlo successivamente, dopo che le pagine sono on line; ma strutturare il lavoro con un occhio a questo aspetto ha senz’altro dei vantaggi.

Il versangte pratico: le parole-chiave

Vediamo più da vicino cosa conviene fare per posizionare un sito su Google nel modo più razionale possibile. Abbiamo già nominato le keywords: il loro peso è determinante. Il tuo compito è individuare quelle legate al tuo campo e distribuirle oculatamente nei testi secondo le indicazioni del SEO, in maniera armoniosa, discreta. E senza strafare. Dove devi metterle? Nel nome del tuo dominio, ovviamente; e poi nel titolo di ogni pagina e nell’appellativo attribuito ai file, nonché nel titolo che sovrasta ciascun testo e nei relativi meta-tags.

Non trascurare il resto!

Pensiamo sia superfluo sottolinearlo: i contenuti che inserisci con regolarità devono essere ben scritti, non copiati (e vale anche per le immagini, “battezzate” ad hoc per l’indicizzazione).

La loro originalità deriverà da un’appropriata rielaborazione e personalizzazione di notizie utili che riguardano il tuo ramo. Oltre alla semantica, approfondisci le conoscenze sull’uso dei tags e sulla loro importanza “gerarchica”, in maniera che i motori di ricerca trovino il tuo materiale facilmente.

In che mani ti metterai?

Sai che la scelta dell’hosting è basilare, vero? Da esso dipenderà la velocità di caricamento del tuo sito. I websites lenti non piacciono. Per parte tua, non esagerare con gli effetti grafici… Inoltre, non dimenticare di occuparti dei link in uscita e in entrata; insomma collegati con siti inerenti alla tua attività. Ne va della popolarità e della posizione. In tal senso, controlla anche la corretta digitazione del link, e verifica di tanto in tanto che l’home page corrispondente esista ancora!

Inserisci la call-to-action

A seconda della natura del sito, è opportuno aggiungere banner, pop-up, pulsanti virtuali che invitino l’utente all’azione. Un download, una richiesta, un acquisto, l’inserimento della newsletter… Scegli tu. Si tratta di concretizzare la tua presenza in rete, d’altronde: non solo clic, anche movimenti commerciali.

Ti eri mai posto il problema dell’indicizzazione?

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